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Dalla Public Archaeology all'archeologia Pubblica: La Mostra Da Petra a Shawbak

Citation
Bonacchi C (2011) Dalla Public Archaeology all'archeologia Pubblica: La Mostra Da Petra a Shawbak. In: Vannini G (ed.) Archeologia Pubblica in Toscana: Un Progetto e una Proposta. Strumenti per la didattica e la ricerca, 115. Florence: Firenze University Press, pp. 103-112. http://www.fupress.com/catalogo/archeologia-pubblica-in-toscana/2196

Abstract
First paragraph: La Public Archaeology ha origine negli Stati Uniti degli anni Settanta, in clima di crescente preoccupazione per i danni che i siti archeologici nordamericani stavano subendo, anche in conseguenza della forte attività edilizia attivata dallo sviluppo economico del secondo dopoguerra. La prima traccia scritta dell’espressione si ha con l’omonima pubblicazione dell’archeologo Charles McGimsey. Nel volume del 1972, l'autore rilevava la mancanza di una legislazione (federale o statale) che salvaguardasse l’integrità del patrimonio archeologico statunitense e invitava a sopperirvi approvando piani statali di Public Archaeology. Questi avrebbero dovuto garantire la conservazione delle cosiddette cultural resources, disponendo che tutti i dati che emergevano dalle campagne di scavo venissero documentati e che le interpretazioni date e i reperti rinvenuti fossero resi 'pubblici', cioè accessibili anche da parte di non-specialisti. La Public Archaeology nasce quindi in relazione a istanze di conservazione (Cultural Resource Management) e di didattica dell’archeologia e, proprio in questi termini, si afferma rapidamente anche nel Regno Unito. Qui, però, acquista progressivamente significati più ampi (Bonacchi 2009, per una trattazione più estesa), sino a che, nel 1999, Schadla-Hall la definisce come «any area of archaeological activity that interacted or had the potential to interact with the public» (1999: 147) e, in una pubblicazione successiva (2006: 81), come «area of study… that introduces a relatively narrow discipline into a far more complex world and ensures that archaeologists confront the implications of their work and the development of their studies».

StatusPublished
Author(s)Bonacchi, Chiara
Title of seriesStrumenti per la didattica e la ricerca
Number in series115
Publication date31/12/2011
URLhttp://hdl.handle.net/1893/28291
PublisherFirenze University Press
Publisher URLhttp://www.fupress.com/…-in-toscana/2196
Place of publicationFlorence
ISBN9788866550662

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